Editoriale Open Grassi

EDITORIALE OPEN GRASSI

 

L’anno nuovo porta con sé, forse retoricamente, ma non banalmente, tanti cambiamenti e tanti argomenti su cui discutere. Per gli appassionati di informazione il 2017 parte forte dei suoi stravolgimenti politici e sociali, che stanno lentamente modificando il mondo in cui siamo cresciuti, ormai alle porte di un nuovo periodo storico, che si discosta fortemente da quello novecentesco. Muoiono le ideologie, appassisce la democrazia, cresce la rete, si trasforma l’informazione. Questi processi hanno poco a che vedere con le strutture canoniche con le quali siamo stati abituati ad interagire e delle quali gradualmente pensavamo di diventare parte. Per chi ama la realtà, questi giorni rappresentano un palesarsi della sua tragica bellezza, che si ripete nel corso del tempo in una veste sempre diversa, difficile da analizzare e comprendere fino a fondo.

La dura realtà, che solo poche settimane fa ha colpito la nostra scuola nel profondo, ci ha ricordato una volta più di tutte quanto valga difendere ciò che abbiamo e ciò che siamo, perché appeso ad un filo di casualità e ingenuità che se forzato non tarda a spezzarsi, facendoci perdere. Se da un lato perdiamo però, dall’altro ci fortifichiamo, perché essere una comunità vuol dire anche affrontare il dolore, trasformarlo, superarlo.

Alla luce di ciò, spero che i prossimi numeri di una parte importante della comunità come quella del giornalino possano cogliere le sfaccettature più particolari di quanto continua ad accadere, incessantemente, attorno a noi. L’obiettivo è parlarne con freschezza e con una sana genuinità che permetta alle nostre parole di arrivare a tutti voi, senza mancare di qualità e spontaneità. Senza nascondere le nostre diversità, mostrando un’apertura che oltre ad essere mentale, sarebbe bello rendere un po’ più pratica. La copertina di “Open Grassi” è un messaggio che spinge proprio in questo senso, celebrando attraverso un tripudio di colori la nostra piccola comunità, sempre aperta nonostante il tempo passi, la realtà imperversi così come fa il vento, che porta il mondo a cambiare, così come cambiamo noi.

Dario Di Matteo

             Senza titolo-1

   (per il numero completo cliccare sull’icona)

Lascia un commento