A.S.L, è già protesta

A soli tre anni dalla riforma “La buona scuola”,  proposta e attuata dall’allora Ministro dell’istruzione Moratti, appaiono già evidenti difficoltà.

Le maggiori problematiche si sono registrate all’interno dei licei, da quelle logistiche a quelle organizzative.

Mancano le strutture, le finanze e soprattutto le idee.

I progetti attuati nelle scuole sono risultati poco efficaci e poco attenti al percorso di studi.

Lo scorso anno, ad esempio, una delle proposte all’interno della nostra scuola era il corso di lavorazione della ceramica che avrebbe dovuto coinvolgere anche l’indirizzo sportivo, il quale non facendo neppure arte non avrebbe potuto collegarla in alcun modo con il programma.

Perché forzare l’applicazione pratica in una scuola basata sulla conoscenza teorica? Perché snaturare le fondamenta del nobile “Lykeion” platonico?

Questo è quello che si chiedono gli alunni e il 13 ottobre sono scesi in piazza a Latina per farsi sentire.

Dal Grassi al Majorana passando per Manzoni e Alighieri hanno partecipato al corteo pacifico, che si è snodato per le strade della città.

La partecipazione è stata però scarsa, per il Gassi ad esempio hanno aderito circa trenta ragazzi rispetto ai più di mille iscritti.

Il malcontento comunque rimane e la situazione sembra non dover cambiare, con lo Stato italiano che applica agevolazioni fiscali per il giardinaggio e non guarda ai giovani, coloro che avranno in mano le redini di questa sempre più distratta nazione.

Simone Subiaco

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